L’ALIMENTAZIONE NELLE PATOLOGIE NEURODEGENERATIVE

Le patologie neurodegenerative riguardano il sistema nervoso centrale e comportano la perdita di funzione o la morte progressiva e selettiva delle cellule nervose, con conseguenze cognitive, motorie e comportamentali. In funzione del numero, posizione e tipo di cellule nervose danneggiate, i sintomi di queste patologie possono variare ma l’esito finale è spesso gravemente invalidante.
Le patologie neurodegenerative sono:
• Demenze (Alzheimer, etc)
• Morbo di Parkinson
• Malattia di Huntington
• SLA
• Sclerosi multipla
Sono caratterizzate da una lunga fase pre-clinica nella quale è possibile andare ad agire con l’alimentazione per prevenire l’insorgenza o rallentare la progressione della patologia.
Ormai è risaputo che i nutrienti fungono da nutraceutici cioè da principi alimentari che hanno effetti benefici sulla salute. Dall’analisi della letteratura scientifica è emerso che nessun trattamento nutrizionale può portare a guarigione di tali patologie ma possiamo migliorare i sintomi e la loro progressione nel tempo con alcuni accorgimenti:
– Minimizzare i carboidrati semplici in quanto i pazienti spesso soffrono di insulino-resistenza e/o diabete di tipo 2
– Limitare i grassi saturi, eliminare i grassi trans e preferire i grassi insaturi (olio di oliva) e acidi grassi omega 3 (pesce, noci, etc)
– Introdurre periodi di restrizione calorica e/o digiuno intermittente
– Ridurre lo stress e migliorare il sonno
– Fare esercizio fisico
– Stimolare la funzione cerebrale
– Valutare i valori dell’omocisteina, delle vitamine del gruppo B e della vitamina D
– Approfondire la funzionalità tiroidea
– Curare l’intestino con prebiotici e probiotici